Un amico da sempre e per sempre

di Mario Amicone

Ho avuto il privilegio di trascorrere serate indimenticabili con gli amici della Miglianico Tour, davanti ad un piatto di pasta, la più buona del mondo perché era quella che ci riuniva in piazza nella notte dopo la gara.

Mario Amicone

Mario è stato sindaco di Miglianico dal 1985 al 1993. È da anni il “politico” di Miglianico. Ha rivestito, tra l’altro, la carica di Presidente della Provincia e di Assessore regionale. Il suo impegno nell’organizzazione delle varie edizioni della Miglianico Tour, nel periodo in cui è stato Sindaco, è andato sempre ben oltre il dovere istituzionale, intravedendo nella gara podistica un veicolo decisivo per la promozione del territorio.

Beh, farla è un’altra cosa. Ma m’è stato chiesto di raccontare la mia Miglianico Tour, quella di chi è stato qualcuno in un qualche momento della storia di questa gara podistica. E mi attengo all’invito. Esser stato sindaco di Miglianico per 8 anni è stata una delle esperienze più belle della mia vita. In questa intensa attività amministrativa, sorretta da un entusiasmo che oggi non si trova più e anche da una partecipazione appassionata di tanti cittadini - amici ed avversari - anch’essa ormai rara se non addirittura scomparsa, tra le pagine più belle ci sono quelle legate al ricordo della Miglianico Tour.

A chi la conosce non occorre la mia testimonianza per scoprirla. Per chi non la conosce credo sia più opportuna la lettura di questa pubblicazione nella quale altri, certamente meglio di me, la vorranno spiegare e raccontare. Posso e voglio testimoniare l’emozione di un evento che ogni anno muove tutta la mia Cittadina, c’è chi corre, ci sono quelli che la organizzano, c’è chi assiste e c’è chi semplicemente la vede passare.

Ma tutti i Miglianichesi sono partecipi, tutti sono interessati alla manifestazione. Il sindaco, quando ho avuto l’onore d’esserlo stato, cominciava a viverla prima, quando si preparava ogni dettaglio e si progettava qualche novità, quando si pensava davvero a inserirla con dignità nel bilancio comunale, quando si organizzava la propria agenda istituzionale e personale per esserci e per esser pronti a accogliere e ospitare autorità e amici. Ho avuto l’onore di viverla così, da sindaco, ho voluto esserci a tempo pieno e ho potuto così conoscere tante persone arrivate a Miglianico proprio per la sua gara podistica: atleti di valore internazionale, sportivi ed appassionati, personalità e giornalisti.

Ho vissuto la tensione degli ultimi momenti prima della partenza e l’emozione della corsa che esplode lungo via Roma riempiendola di energia e passione. Ho applaudito i vincitori e chi ha vinto la sua corsa per un motivo personale. Ho stretto la mano a chi ha trionfato e a tanti che sono saliti sul podio per premi di categoria o d’altra natura. Ma soprattutto ho avuto il privilegio di trascorrere serate indimenticabili con gli amici della Miglianico Tour, davanti ad un piatto di pasta, la più buona del mondo perché era quella che ci riuniva in piazza nella notte dopo la gara. Ho sentito anch’io quella passione totale, che trovavo e trovo ancora negli sguardi, nelle facce stanche e sudate dei tanti amici che la Miglianico Tour la organizzano da tanti anni. Ecco perchè ho sentito mia la Miglianico Tour. Ecco perché l’ho portata con me, come ogni buon Miglianichese deve fare, anche dopo aver lasciato l’incarico di sindaco di Miglianico per esser Presidente della Provincia di Chieti e poi Consigliere e Assessore regionale.

Ho riservato l’attenzione che la nostra corsa d’agosto, la più antica forse, certamente una delle gare podistiche più celebri d’Abruzzo, meritava e merita. Ho fatto la mia parte garantendo quel che in quei momenti serviva sia per sostenere lo sforzo organizzativo e sia per accrescerne il prestigio in tutto il mondo. E’ stata una gioia farlo. Ora, che non devo chiederne riscontro, posso attribuirmi questo merito. Ma farla, la Miglianico Tour, correrla, con gli amici, in mezzo a tanti altri su e giù per le strade del nostro comune, beh, quella è un’altra cosa, molto più bella di qualunque altra esperienza legata alla nostra gara podistica. Anch’io l’ho fatta quando non ero ancora sindaco, così come tanti miei Concittadini, semplicemente e allegramente. E ne sono diventato amico per sempre.

Mario Amicone, seduto
a fianco di Nicola Mincone sul terzo gradino del podio, in una foto della 38ª edizione.