Un ricordo di Enzo Rimano, scritto da Vittorio Volpe.

Nasce il 4 gennaio 1945 da una famiglia numerosa e umile. All'età di 6 anni entra nella scuola elementare: maestro D'Amato Cesidio. Incontra i suo coetanei e stringe forti amicizie con alcuni di essi con i quali condividerà tutte le tappe della propria vita.

Finite le elementari sostiene gli esami di ammissione e si iscrive alla Scuola media De Lollis di Chieti. Il padre, Pierino, operatore ecologico di quei tempi alle dipendenze del Comune di Miglianico, svolgeva il servizio con un rimorchietto spinto da un triciclo. In quei tempi il comune non dava né ferie né licenze per malattie ed il servizio doveva essere assicurato comunque. Cosicchè, nei momenti di difficoltà, Enzo, si alza prima del sorgere del sole, svolge il servizio del padre impedito da qualche malanno e poi si reca a scuola.

Finite le medie, si iscrive alle superiori ma a causa di difficoltà economiche familiari,viene inviato in un convento di frati. Ovviamente non è il suo ambiente e interrompe gli studi. Diventa grandicello e comincia ad avvertire i primi sentimenti amorosi che lo portano a legarsi sentimentalmente con una ragazza, un anno più giovane di lui: Bianca. L'amore non viene accettato in toto dalle famiglie, se non altro perché giovanissimi e con futuro incerto.

Per questo motivo Enzo e Bianca decidono di sfidare le avversità e di fuggire insieme. Con qualche soldo rimediato da amici intimi, prendono il treno e sperano di trovare ospitalità da qualche parente. Rimangono delusi, non trovano comprensione né soluzioni alternative, restano senza soldi e fanno uno spettacolare ritorno in paese accompagnati dalla polizia.

Ha inizio per loro una unione che si rivelerà indissolubile. All'età di 19 anni Enzo diviene padre della prima figlia Maria Romana e pochi mesi dopo, non trovando soluzione di lavoro in loco, insieme a Bianca va a lavorare in Svizzera e qui nasce anche il secondogenito Piero Paolo.

Per qualche anno sono costretti a lasciare i due bambini piccoli in Italia, dai genitori , e loro a lavorare fuori nazione. Non è vita. La sofferenza è tanta cosicché dopo 5 anni tornano definitivamente in Italia. Bianca apre un negozio da parrucchiera, Enzo consegue finalmente la patente di guida e si sussegue in tanti lavori di rappresentanza.

Qui vengono fuori il grande carattere di Enzo e le sue grandi qualità che lo hanno sempre contraddistinto nella vita. Fedeltà e sincerità con gli amici e le persone a lui vicine ; grande professionalità nel lavoro, responsabilità e amore per la famiglia allargatasi ancora con l'arrivo di altri due figli, gemelli.

La sua disponibilità incondizionata, l'amore per il paese, la passione per lo sport lo portano ad assumere la carica di presidente dell'Ades: organizza due edizioni della Miglianico Tour, alla quale manifestazione rimane legato per sempre, col cuore e con il fisico; con mansioni diverse, non fa mai mancare il proprio contributo. Per i motivi appena detti, non certo si tira indietro a collaborare con gli amici della Miglianico Calcio, in tempi difficili, quando le trasferte erano lunghe, in Marsica, con la propria auto, in strade scomode e nevose nel periodo invernale.

Sempre con questa filosofia di vita, umile e discreto nell'aspetto ma nobile nei sentimenti di lealtà e amicizia, trascorre decenni con le persone che gli sono accanto. Mai una incomprensione, mai uno screzio, mai una parola fuori posto finché un male, che all'inizio sembrava superabile, il 6 aprile di quest'anno ce lo ha portato via per sempre.

Le sue doti, la sua bontà, la sua riservatezza, la sua disponibilità continueranno a vivere tra le persone che lo hanno amato e stimato.